Console e Tv: il successo della BBC

26 01 2010

La BBC è stata tra i primi network televisivi a capire che la console può divenire un importante alleato per la diffusione di contenuti televisivi, essendo ormai il cuore tecnologicamente pulsante di molti salotti.

Per questo hanno recentemente lanciato una nuova versione del suo iPlayer – il servizio che permette di fruire via web dei programmi tv e radio BBC – per la console Wii in modo da migliorare la qualità di fruizione con una nuova interfaccia full-screen.

Il direttore del reparto Future Media & Technology, Erik Huggers, ha dichiarato:

‘It’s important that we offer audiences more ways to access the huge range of BBC content available, and this improved version of BBC iPlayer underlines our commitment to reaching new audiences by making BBC iPlayer available on as many platforms as possible.’

Recentemente la BBC ha comunicato alcune cifre che confermano l’importanza strategica di questa decisione. A dicembre 2009 ci sono state 100 milioni di richieste di programmi e una su otto proveniva da una Wii o da una PS3 (il servizio non è disponibile per Xbox360), con un incremento del 74% rispetto a novembre.

Quindi non solo il computer, ma anche le console, aiutano a superare la nozione di palinsesto televisivo, consentendo a tutta la famiglia di definire (e di litigare) sui nuovi tempi e modi di visione dei contenuti tv.

E in Italia?





Need for speed Shift: la corsa dei banner

20 01 2010

Dall’Olanda viene una interessante case history per il lancio di un videogame.

L’Electronic Arts, per promuovere Need for Speed SHIFT, ha deciso di utilizzare gli spazi banner come una vera e propria piattaforma di gioco, creando una corsa di auto simile a quella che si può avere in un gioco online utilizzando però l’advertising.

Su una serie di siti di gaming e di auto sono stati pianificati banner attraverso i quali le persone potevano giocare, sfidarsi gli uni con gli altri, passando da un sito all’altro, e raccogliere i risultati finali in un sito creato ad hoc per la campagna.

Ovviamente per incentivare i naviganti a giocare (a me basterebbe la corsa, ma capisco di non essere particolarmente rappresentativo) il vincitore si è portato a casa una racing chair con il gioco e un mini-fridge di Coca Cola Zero. Tra l’altro Coca Cola risulta essere anche lo sponsor del ranking, per cui mi chiedo se per EA si sia trattata anche di un’aggiuntiva opportunità commerciale.

Come hanno dichiarato gli autori di questa campagna:

Combined, all 5 websites form a Grand Prix. Players can save and cumulate their scores across all five websites, by creating an online Driver Profile.

Perchè mi è piaciuta quasta campagna?

  • perchè cerca di utilizzare il videogame non solo come un prodotto, ma anche come un linguaggio in comunicazione
  • perchè ha creato un uso interattivo del banner, a dimostrazione del fatto che come formato pubblicitario non è morto, ma deve integrarsi con il contenuto che promuove e con il flusso di navigazione degli utenti
  • perchè avrebbe coinvolto anche me, pur non essendo un grande appassionato di racing games

Che ve ne pare? A voi vengono in mente altre comunicazioni di videogame che hanno fatto un uso interattivo dei classici spazi pubblicitari? E già che ci sono, avete qualche suggerimento per giochi di corse?