Videogame, animali e comunicazione

2 03 2009

Prima di tutto voglio e devo ringraziare LaFra che si ricorda sempre di citarmi quando parla di videogame e così mi incoraggia a continuare a scrivere questo blog.
Ho iniziato da poco e ho già fatto passare un mese intero senza post: non è un buon inizio, ma a mia discolpa dico che febbraio è un mese troppo breve e che cerco sempre di segnalare notizie interessanti sul gaming su friendfeed!

Bene, ispirato proprio dall’ultimo post de LaFra sui video viral e sull’appealing degli animali, vorrei condividere un simpatico caso di comunicazione di videogame che viene dall’UK.

Per il lancio di “F.E.A.R. 2 Project Origin”, uno sparatutto in prima persona, si è deciso di puntare su due elementi piuttosto originali: il giorno del calendario e i gatti neri.

Passi per il giorno sul calendario, venerdì 13, ma l’idea di fare pascolare in punti strategici di Londra (come Trafalgar Square) vari gatti neri con cappottini brandizzati Fear 2 è davvero nuova, e british! L’associazione col nome del gioco non fa una piega.

Una ricerca di cui non ho la fonte avrebbe anche mostrato che in tempo di crisi le persone sarebbero più inclini a credere alle superstizioni. A questo punto si attendono anche affissioni sotto le scale e lanci di sale dagli elicotteri.

L’outdoor si riconferma un mezzo molto importante per raggiungere i gamer (Grand Theft Auto ne è un altro importante esempio), poichè riesce a cogliere lo stile di vita dinamico e on moving dei target più giovani; ma ancora di più mi sembrano interessanti quei casi in cui la comunicazione “imita” il prodotto, ovvero è già un gioco in se stessa. La campagna Fear 2 c mostra anche un mezzo a basso budget, ma con buone possibilità di restare impresso e di generare passaparola: forse la vera leva contro la crisi in comunicazione è scommettere sulla creatività?

Tocchiamo ferro.

black cat Fear 2

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