1. Assassin’s Creed per Natale

11 12 2009

Questo mese ho letto o sono stato coinvolto in alcune iniziative interessanti. Per non smentirmi parto con quella legata al gaming, poi sarà la volta dei cellulari e infine dei libri (tanto per spiegare perchè ho messo un 1 davanti al titolo).

La Microsoft ha lanciato un’attività per fare parlare di Assassin’s Creed II  i blogger o i fan di xbox su Facebook in occasione del Natale. Ecco l’immagine:

Assassin’s Creed I è stato un gioco a lungo atteso, di cui si è molto parlato, ma che ha anche molto deluso i fan. Personalmente ci ho giocato poco, ho trovato l’ambientazione affascinante, ma poi l’ho lasciato perdere per mancanza di tempo. Il fatto che poi molti dicessero che il game non era ben strutturato mi ha tolto un po’ di curiosità e non sono andato avanti.

Vi rimando ad un’interessante discussione su Friendfeed per leggere alcune opinioni.

Pare invece che in questo secondo capitolo, ambientato nell’Italia del Rinascimento, siano stati eliminati alcuni limiti di giocabilità del primo o per lo meno è quello che vorrei scoprire facendomi recapitare a casa il gioco dalla Xbox. Quale momento migliore per iniziare e finire un gioco se non le vacanze di Natale?

Magari ne approfitterei anche per scriverne una recensione di Invaders’ Den, il progetto di game critics lanciato da Kurai.

In ogni caso mi sembra una buona mossa questa della Xbox: cercare di avere dalla propria parte i criticoni della rete è importante, soprattutto perchè le loro opinioni si posizionano bene sui motori di ricerca (penso ai blogger) e hanno spesso la stessa visibilità delle recensioni “ufficiali”. Anzi, forse io sarei partito un po’ prima per guadagare un posizionamento giusto in vista del Natale.

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Play more socially

5 06 2009

Che Facebook si candidi a diventare una delle prossime console per casual games è già dimostrato dal successo di giochi come “word challenge” o ” geo challenge”: si vede il gioco nel profilo di qualcuno che si conosce o, meglio ancora, si viene invitati in una sfida diretta e per un po’ si trasforma Facebook in una piattaforma di gioco sociale. Playfish è una software house che sta guadagnando proprio dalla popolarità e viralità di questi meccanismi: non si gioca per la qualità, complessità, innovatività del gioco, ma perchè lo stanno facendo i propri amici e perchè ci si vuole posizionare davanti a loro in classifica. Un meccanismo tanto semplice quanto valido.

Bene, ora dalla E3, la più importante fiera mondiale di “electronic entertainment”, arriva l’annuncio che i membri di Xboxlive potranno interagire con Facebook e Twitter direttament dalla console: quindi non solo giocare, ma anche condividere foto e postare tweet.

[fonte]

play more socially





Pesce d’aprile musicale

8 04 2009

I viral e i videogame vanno sempre più a braccetto. Sarà che i gamer sono un target attivo che ama sperimentare/truccare/scaricare e quindi anche produrre in prima persona UGC, sarà che i viral sono sempre più un’idea fissa di molti uomini di marketing (zero spesa e massima resa), negli ultimi tempi alcuni dei casi più interessanti vengono proprio dal mondo dei videogame.

Per chi volesse una panoramica più generale e alcuni stimoli utili, consiglio il post de Lafra dedicato all’argomento.

Forse il più famoso è quello realizzato dalla stessa Electronic Arts, che per rispondere a un utente che aveva mostrato un bug del gioco PGA Tour 08 (Tiger Woods sembra camminare sulle acque), ha diffuso un video in cui il campione di golf cammina veramente sulle acque! Come dire, il modo migliore per rispondere a un video è crearne uno proprio, e alla fine si può addirittura trasformare un errore in un nuovo gioco di successo per i propri fan: circa 3 milioni di visualizzazioni su Youtube sono lì a dimostrarlo.

Qualche giorno fa io ho mostrato un video dove si ironizza sui possibili usi della Wii se messa in mano a un pubblico femminile!

Oggi ho visto su Youmark un viral creato per fare un pesce d’aprile ai gamer (e non solo). I giochi musicali sono ormai un successo mondiale che non sembra conoscere crisi o flessioni: anzi, gruppi musicali come gli Aerosmith dichiarano di avere guadagnato più grazie a Guitar Hero che non con le vendite dei loro album. E le grandi software house annunciano uscite di titoli come Singstar U2, o Rock Band Beatles. La Microsoft ha pensato che in questo scenario mancasse un music game dedicato allo Yodel, “Alpine Legend“, con tanto di corno alpino come nuova periferica da suonare. Oltre a un simpatico video su Youtube, è stato creato anche un sito dove si forniscono i dettagli sulla casa produttrice, si mostrano periferiche in edizione limitata e si chiede ai giocatori: “are you ready to blow?

Altri spunti per un viral di successo: basarsi su un tema/passione di successo per cui le persone sono più recettive a notare nuove informazioni, avere una buona idea creativa (sembra banale, ma non credo lo sia), fare le cose seriamente per essere ancora più divertenti (coinvolgere Tiger Woods, creare anche un sito ad hoc).

Buona visione:





Xbox360 going mainstream

25 11 2008

Dopo averci abituato a campagne innovative (l’ARG di Halo2), a spot emozionanti (Gears of War) e a progetti di comunicazione premiati nei festival della pubblicità (Halo3 Believe), in casa Xbox hanno capito che il mercato delle console è cambiato e che le logiche vincenti non sono più quelle a cui siamo abituati.

Ormai Nintendo ha sondato e svelato il potenziale di acquisto di adulti e famiglie a cui l’industria del gaming non guardava, appiattita come era su un target di giocatori esperti, e li ha conquistata con un’offerta di hardware semplice e intuitiva, un’offerta software tra il training e il ludico, e con una comunicazione banale quanto tranquilizzante. E la Xbox, il numero due di questa generazione di console, per un po’ è restata a guardare, poi ha imparato la lezione e ha deciso di puntare al mass market.

Questo è quanto emerge dalla comunicazione con cui la console di casa Microsoft si avvicina al Natale: tre spot ad alta rotazione televisiva (già scegliere la tv come mezzo principale la dice lunga, soprattutto se paragonata alla recente storia digitale della marca) all’insegna del divertimento familiare. Per attrarre genitori e Xmas gifters la Xbox ha deciso di puntare sui giochi a target più allargato e più vicini al concetto di gioco “sociale”, “in scatola”, come Guitar Hero, RockBand e Lego Batman. Spot in cui si vede chiaramente il rapporto di causa-effetto tra il gioco e l’emozione delle persone: una notevole differenza rispetto alle ambientazioni adrenaliniche e cinematografiche, o alla commistione tra mondo reale e virtuale delle campagne precedenti.

“Live your moment” recita il claim originale: il divertimento è nella vita reale, con le persone che ti circondano. Certo è che, a livello creativo, la testa dentro cui compaiono i personaggi dei giochi fa pensare un po’ a una lobotomia. Non deve essere facile, in ogni caso, realizzare un tale cambio in corso di codici per supportare un cambio di strategie di marketing, senza spiazzare tutti i proprio affezionati.

Perchè questo cambio di strategia? Mi vengono in mente i seguenti motivi:

  • per aumentare le vendite andando ad allargare il proprio bacino di acquirenti
  • per non lasciare a Nintendo il dominio dei casual gamers
  • per spostare la percezione del binomio console=videogame e creare il nuovo binomio console=centro di entertainment nel salotto

Una perplessità di base: la strategia di Nintendo risulta vincente poichè è stata pensata in questo modo fin dall’origine (una macchina meno potente, ma più user-friendly) e perchè supportata da un’offerta di prodotti innovativa (Wii Fit è un videogame?); la Xbox prova a cambiare le carte dopo avere progettato il proprio prodotto per un target più maschile, hardcore e internettiano.

Una domanda finale: in un mercato in cui Nintendo è leader, come può Xbox risultare vincente? Quali sono i bisogni di un target di giocatori allargato che Nintendo non è in grado di soddisfare?

Sono benvenuti commenti e suggerimenti 🙂