I games si spostano su Twitter

29 06 2010

Grazie ai successi di numerosi social game, Farmville in primis, Facebook ha dimostrato di essere un’ottima piattaforma per la creazione e distribuzione di game che sappiano utilizzare la rete dei contatti e le meccaniche di un social-network. Su Invaders Den e in questo post ho riportato un’interessante riflessione dello sviluppatore di Farmville su queste meccaniche.

Davanti a questi successi, gli altri social-network non stanno fermi a guardare e soprattutto su Twitter si trovano alcuni esperimenti interessanti.

Il primo si ispira ai miei amati librigame, compagni di tante estati passate coi dadi, block notes e matita nel tentativo di aiutare lupo solitario. Mashable riporta infatti che John Peretti, co-fouder dell’Huffington Post, ha organizzato un game partendo dal suo feed. Prendendo una serie di decisioni (“accetti la sfida o vai in vacanza?”), associate a diversi link creati con bit.ly, si completa una mini avventura, sicuramente più basica rispetto a un libro game, ma anche con buone possibilità di creare rapide sfide tra amici, grazie al retweet.

Ovviamente su Friendfeed ci ha già pensato Adamo con il suo Dungeon in cui ogni scelta effettuata portava in una stanza diversa, con varie conseguenze.

Ecco un’immagine del gioco su Twitter:

Il secondo caso è invece addirittura un gioco sportivo. Il gioco si chiama Twirdie e utilizza gli analytics di Twitter per simulare una partita di golf. Per lanciare la pallina, occorre scrivere una parola in un box: un software rileva quante volte questa parola è stata scritta su Twitter nell’ultimo minuto e in base a questo numero determina la lunghezza del proprio colpo. Ovviamente all’inizio bisogna trovare parole che consentano di fare avvicinare il più rapidamente possibile la pallina alla buca e alla fine invece bisogna lavorare di precisione con parole poco citate.

Ingegnoso, vero? Anche perchè il gioco ti chiede di riflettere sulla popolarità di alcune parole, che possono anche cambiare nel tempo. Sono curioso di provare la parola “vuvuzelas”, e voi con cosa iniziereste?





Giocare a Twitter

9 06 2009

Immagine 3Pur essendo iscritto a twitter, devo ammettere che ho qualche difficoltà a seguirlo ed aggiornarlo. Mi blocca la sindrome di dovere dire qualcosa che faccia cadere gli altri dalla sedia e sono arrivato alla conclusione che è uno strumento molto utile per le celebrities (da vedere questa bellissima mappa) o per aspiranti tali: per chi è interessato è uscito un bellissimo articolo, a parer mio, di Bauman su D di Repubblica qualche settimana fa. Io nel frattempo mi leggo i tweet di Diablo Cody e di Andy Murray.

Tra gli usi di Twitter più interessanti che ho letto recentemente vi è quello di una bakery londinese (su cui ho scritto qui) e di un nuovo game, Spymaster, che ha segnalato Kurai su friendfeed.

Spymaster è un gioco di spionaggio online – si entra a fare parte di una società di spie e si lotta per la sopravvivenza contro le spie nemiche – integrato con il principale benefit di twitter, ovvero una comunicazione veloce e sintetica a un grande numero di followers. Usare un socialmedia significa trasformare un gioco di spionaggio in un social game e quindi puntare sulla visibilità che le proprie azioni hanno tra i propri contatti, sia che si tratti di compiere omicidi sia di acquistare beni, o armi o quanto serve al gioco. Le azioni che si compiono con o contro gli altri partecipanti vengono rese note sia nel proprio flusso di messaggi sia in quello del collaboratore/vittima: a questo punto il problema potrebbe essere un numero eccessivo di messaggi provenienti dal gioco che mettono in secondo piano altri usi personali di twitter.

Uno degli aspetti più divertenti, invece, è che i beni sono acquistati usando monete reali e non fittizie, soggette addirittura ai cambi effettivi del mercato! Mi sembra un bell’elemento di realismo che ben si integra con un socialmedia dove molti mettono in gioco la propria identità reale. Mi viene in mente che qualche tempo fa si è parlato molto di una campagna Burger King che invitava a fare fuori i contatti inutili su facebook al posto di un panino: Spymaster permette invece di ucciderli simbolicamente, il che forse può essere anche più divertente.

Al momento io ho provato a chiedere a spymaster di entrare a fare parte dei giocatori e sto aspettando che qualcuno mi assoldi o mi uccida… E voi che ne pensate? qualcuno di voi ci sta giocando? siete disposti a usare twitter per giocare?





Play more socially

5 06 2009

Che Facebook si candidi a diventare una delle prossime console per casual games è già dimostrato dal successo di giochi come “word challenge” o ” geo challenge”: si vede il gioco nel profilo di qualcuno che si conosce o, meglio ancora, si viene invitati in una sfida diretta e per un po’ si trasforma Facebook in una piattaforma di gioco sociale. Playfish è una software house che sta guadagnando proprio dalla popolarità e viralità di questi meccanismi: non si gioca per la qualità, complessità, innovatività del gioco, ma perchè lo stanno facendo i propri amici e perchè ci si vuole posizionare davanti a loro in classifica. Un meccanismo tanto semplice quanto valido.

Bene, ora dalla E3, la più importante fiera mondiale di “electronic entertainment”, arriva l’annuncio che i membri di Xboxlive potranno interagire con Facebook e Twitter direttament dalla console: quindi non solo giocare, ma anche condividere foto e postare tweet.

[fonte]

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